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11/12/2019

E-commerce 2019, cosa dovresti sapere

Recenti statistiche di mercato confermano che in Italia il commercio elettronico è in fortissima crescita e che nei prossimi anni ci sarà un fortissimo aumento di consumatori digitali.

Aprire un negozio online è l'ambizione di molti, ma per avere successo in questa giungla digitale non è sempre facile ed immediato. A tal proposito ho raccolto in questo articolo alcuni tra i punti di interesse, che dovrebbe tenere in considerazione chi ha o vuole avviare un'attività di vendita online.

1. Nel 2017 si registrano nel mondo 2.300 miliardi di vendite e si prevede di toccare la soglia dei 4.500 miliardi nel 2021. In media si spendono circa 500 dollari pro-capite l'anno in acquisti sul web. È evidente che è un mercato fiorente che offre grandi possibilità.  

2. Nonostante la forte presenza dei social network nel nostro quotidiano, si stima che il 42% del traffico su siti e-commerce e di tipo diretto ed il 40% da ricerche sui motori di ricerca. Solo il 3% dal traffico organico prodotto sui social network ed il restante 15% da campagne di web marketing a pagamento. Questi dati dimostrano al venditore che è fondamentale destinare buona parte del budget destinato alla promozione del sito ad un servizio di posizionamento sui motori di ricerca.

3. La navigazione di siti di commercio elettronico viene effettuata per un 57% su computer desktop e dal 44% su dispositivi mobile. Questo significa che è sempre più importante avere un sito in generale ed e-commerce in particolare che sia "mobile first", cioè che sia ottimizzato al 100% per uno smartphone ed un tablet, oltre che per i comuni PC da scrivania. I dati ci dimostrano che con l'avvento delle tecnologie mobile le opportunità di vendita online aumentano di gran lunga.

4. La distribuzione per paese del traffico organico su siti e-commerce si suddivide come segue:
USA 42%
UK 6.7%
DE 6.2%
FR 4.5%
ES 3.1%
RU 2.9%
IT 2.6%
ALTRI PAESI 32%
Come si può ben intuire è bene realizzare un sito e-commerce multi-lingua, per lo meno inglese ed italiano, così da poter accedere a mercati anglofoni che detengono quasi il 50% del traffico organico e da ricerca.

5. Una buona fetta di traffico organico al sito viene generata dai back-link, cioè da tutti i link presenti in rete che puntano al tuo sito web. Google premia i siti fortemente linkati, posizionandoli nelle posizioni più alte dei risultati di ricerca (SERP: Search Engine Result Page). Quindi una delle migliori strategie per generare traffico organico e quella di creare link popularity in rete, attraverso i social network, pubblicazioni su portali tematici, campagne di web marketing a pagamento: insomma tutto ciò che può rimandare al sito con un click.

6. Una volta generato il traffico, che si fa? Non sono pochi i siti con molti visitatori, ma con poche vendite. L'errore più comune è quello di pensare di aver raggiunto un risultato quando si ottengono parecchie visite al sito. Per raggiungere un obiettivo concreto è necessario "convertire" il visitatore in un contatto, cioè è necessario recuperare la mail del visitatore, in modo da poter comunicare con lui. In questo (non facile) intento ci aiutano le landing page, vere e proprie pagine di atterraggio, che sensibilizzano l'utente ad iscriversi alla newsletter del sito. Una landing page è il collegamento tra il sito ed il cliente.

Quello che si evince da questi, pochi, ma fondamentali punti è che, per essere vincenti nel business del web, la creazione di un sito internet è solo il primo passo. Per avere successo nella new economy è importante affidarsi a professionisti del settore, che sappiano consigliare una strategia di web marketing efficiente, finalizzata portare traffico in target al sito, con un buon tasso di conversione.

Alcuni siti ecommerce realizzati da noi:

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